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IL LATO OSCURO DI NORIMBERGA

Oggi continuo con la seconda parte del mio viaggio a Norimberga!

norimberga

Nella prima parte ho parlato del centro cittadino, oggi parliamo di argomenti ben più tristi.

Come ho scritto nel primo post, Norimberga é nota soprattutto per l’omonimo processo e per le parate naziste presso lo Zeppelin stadium.

Quindi mi sembrava abbastanza naturale visitarli

LO ZEPPELIN STADIUM

Lo Zeppelin stadium si trova piuttosto fuori mano dal centro, ma arrivarci è molto semplice; basta prendere il tram (non ricordo il numero) in direzione DokuZetrum e scendere al capolinea.

Durante il viaggio in tram ci siamo goduti il panorama cittadino, che in realtà, ad eccezione di qualche chiesa, è un semplice panorama urbano, quasi scarno rispetto al centro storico.

Una volta scesi al capolinea, ci siamo trovati davanti il “centro di documentazione sul nazismo” situato nell’ex edificio dei congressi nazista.

Ma non avevamo alcuna voglia di vedere l’ennesimo museo sul tema (in Normandia ne abbiamo fatto il pieno) cosi ci siamo incamminati direttamente verso lo Zeppeni stadium.

Per arrivarci occorreva aggirare il lago e dopo 15 minuti a piedi, eccoci arrivati alle rovine dello Zeppelin stadium.

L’area dei raduni Nazisti (in tedesco Reichsparteitagfu costruita per volere di Hitler tra il 1933 e il 1938, ma il progetto rimase incompleto a causa dell’entrata in guerra della Germania.

Tra le opere terminate vi é  il palazzo dei congressi (ora sede del “centro di documentazione sul Nazismo”) e lo Zeppelin stadium realizzato nel 1934, dove dalla tribuna Hitler teneva i suoi comizi una volta l’anno.

Queste imponenti manifestazioni propagandistiche erano accompagnate da maestosi elementi scenografici fatti costruire ad hoc dall’architetto nazista Albert Speer.

Non è facile immaginare come poteva essere l’area dei raduni negli anni’30, vedendo quanto poco è rimasto oggi, ma foto e filmati dell’epoca possono aiutarci notevolmente.

Il palco dello Zeppelin Stadium all’epoca. Fonte.

Un aiuto maggiore può darcelo il film propagandistico “il trionfo della verità” della regista Leni Riefenstahl.

Il film documenta i Raduni di Norimberga del Partito Nazionalsocialista che si sono svolti dal 4 al 10 settembre 1934.

Tralasciando i contenuti ideologici malati, il film ci è utile per capire come risultava l’area dei raduni all’epoca.

Vi lascio il link del film qua sotto.

https://www.youtube.com/watch?v=TIolzKyvDj8

Di tutta quella magnificenza scenica ora é rimasta solo la tribuna dove parlava Hitler e delle scalinate in rovina.

Il resto venne completamente distrutto con l’arrivo degli americani.

Le sue rovine rimangono come monito per l’umanità, per non dimenticare mai l’orrore a cui ha assistito il mondo.

Oggi i resti dello Zeppelin Stadium sono meta di visite scolastiche e turistiche.

Personalmente ho provato un fortissimo disagio nel trovarmi li, e sono felice che la mia visita sia durata il meno possibile.

Il pensiero di tutta quella infinità di soldati e ufficiali nazisti, pronti ad eseguire gli ordini di un pazzo psicopatico, mi ha fatto sentire circondata da migliaia di spettri invisibili e demoniaci.

L’unico momento di sorpresa è stato quando una bella lepre marroncina è sbucata fuori dalla sterpaglia, formatasi sulle scalinate dello stadio in rovina, per passarmi vicinissima e correre via.

Il TRIBUNALE DI NORIMBERGA

Ma se Norimberga è nota per i raduni nazisti e le leggi del 1935, è nota anche per averne decretato la fine.

Ancora oggi all’interno del Palazzo di Giustizia di Norimberga esiste il museo del famoso Processo dei criminali nazisti di guerra tenutosi dal 20 Novembre 1945 al 1 Ottobre 1946.

Per maggiori informazioni su prezzi e orari vi lascio il link del sito.

Così una bella mattinata siamo andati a piedi al Palazzo di Giustizia situato vicino alla fermata metro Barenschanze.

Il tribunale di Norimberga.

Il costo del museo del Processo è di 5 euro. Nel prezzo è inclusa la visita della stanza del processo, la stanza 600.

Questa stanza è tutt’ora in uso, quindi non sempre si riesce a vederla.

Ovviamente fortuna volle che il giorno della nostra visita era in corso un processo, quindi niente sala per noi.

Alla fine ci siamo dovuti accontentare del museo.

Prima di entrare nel museo la biglietteria ci ha gentilmente fornito una guida audio in italiano.

Purtroppo però non tutti i testi del museo erano stati tradotti.

Ad eccezione delle due foto che vi ho inserito qui, il museo era solo un’infinità di cartelloni e testi, oltretutto abbastanza noiosi (più di 400 testi!!!).

In genere amo i musei, ma se avessi voluto ascoltare tutte e 400 le tracce audio sarei sicuramente morta di noia, quindi dopo due ore decretammo che la visita al museo terminava li..

 

Ricostruzione della stanza 600 all’epoca del processo.

 

 

Imputati alla sbarra. Prima fila, da sinistra: Göring, Hess, von Ribbentrop, Keitel. Seconda fila, da sinistra: Dönitz, Raeder, Schirach, Sauckel.

 

OK DOPO TUTTA QUESTA “ALLEGRIA” ORA SI MANGIA PERO’..

Dopo queste due belle mattinate allegre a base di raduni nazisti e processi abbiamo deciso di andare a mangiare in un ristorantino decisamente pacifista: un simpatico ristorante vegano chiamato “Zubrot“, situato a pochi passi dal tribunale e gestito da una gentilissima signora.

Si lo so che la Germania è patria di salsicce e wurstel, ma ogni tanto uno strappo alla regola ci vuole no?

Il ristorante era davvero piccolo e decisamente poco turistico (bene!). Vedendo la nostra difficoltà nel capire il menù, completamente in tedesco, la signora ci ha direttamente fatto assaggiare quello che stava preparando in cucina, davvero una BUONA idea ahahah.

Alla fine abbiamo preso una bella zuppa di verdure.

E un peperone ripieno di lenticchie, riso integrale, spezie e semi vari. Era davvero delizioso e soprattutto  abbondante.

 

Ei! Mica penserete che in Germania ho mangiato solo cibo vegano vero? Questo era solo un assaggio, il resto lo potete leggere sul post “cosa mangiare a Norimberga”e vi assicuro che non è poco..

Ma non ho ancora finito.

I VESTITI TRADIZIONALI BAVARESI!!

Termino questo post parlandovi dei costumi tradizionali Bavaresi!

Ve li descrivo con una sola parola: MAGNIFICI!!

In tedesco questi abiti sono detti Trachten e si dividono in maschili chiamati Laderhosen e femminili chiamati Dirndl.

Sono uno più bello dell’altro, ovviamente maggiore è i prezzo e maggiore risulta la qualità dei tessuti.

A Norimberga c’erano negozi di abbigliamento tradizionale di altissima qualità: una camicia base costava minimo 50 euro mentre un vestito partiva dai 200 euro.

Ammetto di aver provato una profonda invidia nei confronti dei bavaresi che possono indossarli nelle feste e in tutte le occasioni!

Ma i Trachten non sono solo dei semplici vestiti tradizionali, sono una vera e propria moda! 

Ogni anno escono nuove fantasie di vestiti e stoffe, un modo geniale di rendere viva una tradizione e farla piacere anche alle nuove generazioni.

Quanto avrei voluto indossarli anche io!! Ma 200 euro erano decisamene troppo per me.

Alla fine mi sono dovuta accontentare di un paio di scarpe che vi mostrerò in un post dedicato ai miei acquisti in Germania.

Comunque vi linko uno dei siti dei negozi  che vendono questi stupendi abiti. Li dovete assolutamente  vedere!

Wirkes

E questo è tutto per oggi!

Prossima tappa: Monaco di Baviera!!

Baci Izumi!

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