VIAGGI

COSA VEDERE A NORIMBERGA (PRIMA PARTE)

Oggi vi racconterò del mio viaggio a Norimberga  all’insegna di cultura, birra, cibo, altra birra e.. ok iniziamo va.

Più precisamente sono partita a Febbraio e sono stata 3 giorni a Norimberga e 4 a Monaco di Baviera.

Siamo partiti con il treno notturno delle 19.30 da Roma e siamo arrivati a Monaco alle 9.30 del mattino.

A questo proposito colgo l’occasione per darvi un avvertimento sui i treni notturni per Monaco:

Si rompono sempre.

Sono stati certamente realizzati con colla vinilica e carta igienica seguendo le istruzioni Giovanni Muchacha, non vedo altra soluzione.

Quindi non stupitevi se vi faranno scendere dal treno durante le 3 di notte per un guasto, tranquilli è tutto ok.

Ah ovviamente si è rotto anche al ritorno (Trenitalia sei tu?)

Comunque dopo 14 ore di viaggio siamo finalmente arrivati alla stazione centrale di Monaco (München Hauptbahnhof, abbreviato München Hbf), e senza fermarci neanche un momento abbiamo subito ripreso il treno per Norimberga.

Due orette e siamo arrivati alla stazione centrale.

NORIMBERGA

Norimberga (Nürnberg) è la seconda città più grande della Baviera dopo Monaco, con un importante industria di giocattoli.

Ma nel mondo è conosciuta per eventi decisamente meno allegri:

Le leggi razziali del 1935, i raduni nazisti, il Processo di Norimberga, aggiungiamoci anche la Vergine di Norimberga e stiamo apposto.

Ma appena arrivati a Norimberga più che vedere la città, volevo un letto dove svenire.

Fortunatamente il nostro albergo era situato a soli 15 minuti a piedi dal centro cittadino, vicino alla stazione del treno Steinbuler.

MEZZI PUBBLICI

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, Norimberga possiede un’ottima linea metropolitana, ferroviaria e tranviaria.

Il tram in particolare fa il giro della città circondando il centro cittadino.

Fortunatamente abitando a Roma, la maggior parte delle città mi sembrano piccole o comunque visitabili a piedi e Norimberga rientrava nella categoria.

Anche perchè i costi dei mezzi pubblici non erano poi così convenienti..

L’unica volta che li abbiamo presi è stato per visitare lo Zeppelin Stadium di cui parlerò nel secondo post.

A parte questo Norimberga è un’antica città medievale davvero suggestiva.

Venne completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, ma immediatamente ricostruita seguendo la struttura dell’antica città originaria.

E’ stata rifatta così bene che ho scoperto della sua ricostruzione solo leggendo la guida turistica…

Come ogni città medievale che si rispetti, anche il centro di Norimberga è circondato da mura.

Ma non pensate che il centro sia meno moderno del fuori; come a Roma, le principali strade del centro sono anche le più commerciali.

Ovviamente queste strade sono state abbastanza snobbate da me, in favore di edifici e monumenti più interessanti.

Come la Ehekarussell (“La Giostra del matrimonio”), un’ esilarante opera rappresentante le diverse fasi del matrimonio: dalla passione degli amanti, alle discussioni coniugali fino alla morte.

 

 

Procedendo per il centro si arriva a Piazza Hauptmarkt (“Mercato maggiore”) dove si tiene uno dei mercati natalizi più famosi della Germania il Christkindlmarkt ( “Mercato di Gesù bambino”).

In mezzo alla piazza invece si trova la Schöner Brunnen “la Fontana Bella”, una delle più belle fontane d’Europa.

 

Per quanto riguarda le chiese ho visitato la Chiesa di San Lorenzo (Lorenzkirche).

Costruita in epoca Medievale, fu gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale e scrupolosamente ricostruita fedele all’originale.

Dentro si trova il Ciborio del Santissimo Sacramento, un altissima torre di circa 20 metri realizzata alla fine del xv secolo finemente lavorata e decorata nei minimi dettagli con scene della Passione.

La base della torre è sostenuta da tre personaggi rappresentanti la giovinezza, la maturità e la vecchiaia.

Ad un certo punto però ero davvero troppo stanca per continuare e verso le 17 siamo ritornati in albergo.

E abbiamo fatto bene, visto che tutti i negozi del centro chiudevano verso quell’ora con poche eccezioni.

Quindi fin da subito abbiamo imparato a comprare da mangiare prima delle 17.

Nei giorni seguenti abbiamo continuato l’esplorazione della parte alta del centro cittadino.

Ad un certo punto siamo sbucati in Tiergartnertorplatz dove si si trova la Casa di Dürer (la bella casa bianca della foto) che per molti anni fu l’abitazione di Albrecht Dürer, il più famoso cittadino di Norimberga nonchè importantissimo pittore del XVI secolo.

Oggi la sua casa è stata trasformata in un museo.

Sempre in Tiergartnertorplatz  c’è una bella, quanto inquietante  statua, la Der Hase (” il Coniglio“), ispirata all’omonimo acquerello di Durer.

Non so perchè ma la trovo affascinante.

L’opera di Durer in questione del 1502.

Ovviamente non potevo non visitare il Castello di Norimberga.

Purtroppo per mancanza di tempo (e piedi distrutti) non ho potuto visitarne l’interno. In compenso il panorama che si vede da lì è incredibile.

Dalla foto non si capisce, ma sembrava quasi che l’intera città fosse circondata da un mare di oscurità.

L’oscurità era ovviamente la foresta, ma l’impressione che mi ha dato era proprio quella.

Panorama dal Castello di Norimberga.

Come ogni città che si rispetti anche Norimberga ha il suo fiume, il Pegnitz che divide in due la città vecchia, dando vita a superbe vedute.

Sempre il fiume Pegnitz ma fuori dal centro della città.

Termino questo post con il bellissimo Cimitero di San Giovanni, chiamato anche il “cimitero delle rose” per via delle innumerevoli varietà di rose coltivate al suo interno (che ovviamente a Febbraio non erano in fiore sigh).

Dentro al cimitero sono sepolte numerose celebrità tedesche, ma di queste io conoscevo solo Durer e Ludwig Feuerbach il famoso filosofo.


La tomba di Feuerbach è stata abbastanza semplice da trovare.

Per quella di Durer abbiamo veramente penato, c’erano centinaia e centinaia di tombe e se non fosse stato per l’aiuto di due gentili vecchietti non l’avremmo mai trovata.

Un cimitero davvero sublime, ma sono sicura che con le rose in fiore sarebbe stato uno spettacolo ancora più grandioso!

E questo è tutto per ora, ci vediamo nella seconda parte del post  con argomenti decisamente meno allegri.

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