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I SEGRETI DELLA METRO B DI ROMA

Ciao Domini!🍓

Se siete di Roma, o ci vivete da lungo tempo vi sarà capitato di prendere la metro di Roma.

Ma vi siete mai chiesti da dove vengono i nomi delle sue fermate?

Ok, forse ho trascorso in metro decisamente troppi anni della mia vita per pormi questa domanda. 

Ma ormai il danno era fatto, e mi sono messa subito a cercare tutti i nomi delle fermate della linea B e A di Roma!

E ora posso finalmente rispondere alla domanda:

Qual è il significato dei nomi delle fermate della metro B di Roma?

PERCHE' LE FERMATE DELLA METRO B DI ROMA SI CHIAMANO COSI'?

PERCHE’ LE FERMATE DELLA METRO B DI ROMA SI CHIAMANO COSI’?

Vi chiederete, perchè mai Domina hai deciso di iniziare dalla metro B e non dalla A? 

Semplicemente perchè la metro B è nata prima!

Nel lontano 1955 apre infatti la prima metropolitana di Roma che collega la stazione Termini al quartiere EUR.

La roscia metro A aprirà soltanto 25 anni più tardi nel 1980 e collegherà Ottaviano a Cinecittà.

Mentre la seconda metà della metro B che collegherà la stazione Termini e Rebibbia aprirà nel 1990.

Attenzione! 

In questo post non è presente la tratta della metro B1 da Bologna a Conca D´Oro per non creare confusione.

Ma chissà che non ne esca un nuovo post!

Dunque non ci resta che prendere la metro da uno dei capolinea e partire per il nostro viaggio.

LAURENTINA

E’ il capolinea meridionale della linea B della metropolitana di Roma.

Originariamente era uno Scalo merci, poi utilizzato come semplice deposito della linea, divenne infine capolinea ufficiale solo nel 1990.

Prende il nome dalla via Laurentina.

L’attuale via Laurentina in realtà corrisponde alla strada conosciuta nel passato nel primo tratto, come via delle Tre Fontane, che giungeva nei pressi di Laurentum, un’antica città latina scomparsa da tempo.

Il suo nome deriva dalla pianta dell’alloro (Laurus) che prosperava nel suo territorio.

Piccola curiosità:

Chi era originario di Laurentum si chiamava nell’antica Roma Laurentiius, da cui derivano i nomi moderni di Lorenzo/Lorenza.

PERCHE' LE FERMATE DELLA METRO B DI ROMA SI CHIAMANO COSI'?
Cartina del Lazio antico, in rosso l’antica Laurentum. Fonte.

EUR FERMI

La metro Eur Fermi nel 1967.

E.U.R è un acronimo che sta per “Esposizione Universale Roma” ed è un complesso urbanistico e architettonico di Roma.

Ma che cos’è un’Esposizione Universale?

Le Esposizioni Universali sono delle grandi esposizioni internazionali che possono trattare diverse tematiche, dall’avanzamento tecnologico a temi riguardanti l’alimentazione, come nel caso dell’Expo 2015 di Milano.

L’attrazione principale delle Esposizioni sono i padiglioni nazionali, gestiti dai Paesi partecipanti, che si aggiungono ai padiglioni tematici dell’organizzazione. La durata in genere è di molti mesi.

Il termine “Esposizione Universale”  fu coniato nel 1851 in occasione della prima esposizione di Londra al Crystal Palace in Hyde Park ed è conosciuta anche come la Great Exhibition.

Tornando a noi, anche la Roma fascista voleva la sua Esposizione Universale per affermare il suo prestigio nel mondo.

L’Esposizione doveva essere inaugurata nel 1942, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale né impedì l’inaugurazione.

Il complesso fu comunque completato nei decenni successivi, modificando e ampliando il progetto originario.

Il nome Fermi invece viene dalla Piazza della stazione Enrico Fermi.

Enrico Fermi (1901– 1954) è stato un fisico italiano naturalizzato statunitense. 

Enrico fermi.

Noto principalmente per gli studi teorici e sperimentali nell’ambito della meccanica quantistica e della fisica nucleare.
Leader del gruppo di fisici di via Panisperna, progettò e guidò la costruzione del primo reattore nucleare a fissione che produsse la prima reazione nucleare a catena controllata e fu uno dei direttori tecnici del Progetto Manhattan che portò alla realizzazione della bomba atomica.
Ricevette nel 1938 il Premio Nobel per la fisica.

EUR PALASPORT

Originariamente si chiamava Esposizione Ovest

Il Palazzo dello Sport o Palasport è un impianto sportivo coperto di Roma.
Ideato e progettato nel 1956 dall’architetto Marcello Piacentini e dall’ingegnere Pier Luigi Nervi, e realizzato tra il 1958 e il 1960 per i XVII giochi olimpici di Roma, la struttura, di proprietà di EUR SpA. ospita da allora eventi sportivi, convegni e concerti.

Il palazzo dello sport di Roma..

EUR MAGLIANA

La Magliana è un corso d’acqua di Roma, affluente di destra del Tevere.

MARCONI

Prende il nome da Piazza Guglielmo Marconi.

Piazza Guglielmo Marconi.

Guglielmo Giovanni Maria Marconi (1874– 1937) è stato un inventore, imprenditore e politico italiano.

PERCHE' LE FERMATE DELLA METRO B DI ROMA SI CHIAMANO COSI'?
Guglielmo Marconi. Fonte.

A lui si deve la creazione di un efficace sistema di telecomunicazione a distanza via onde radio, ovvero la telegrafia senza fili o radiotelegrafo, la cui evoluzione portò allo sviluppo della radio e della televisione e in generale di tutti i moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione che utilizzano le comunicazioni senza fili, e che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1909.

BASILICA DI SAN PAOLO

Prende il nome dalla basilica papale di San Paolo fuori le mura, è una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano.

Basilica di San paolo.

Sorge lungo la via Ostiense, nell’omonimo quartiere, vicino alla riva sinistra del Tevere, a circa 2 km fuori dalle mura aureliane (da cui il suo nome), uscendo dalla Porta San Paolo.

Si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo (a circa 3 km dal luogo – detto “Tre Fontane” – in cui subì il martirio e fu decapitato); la tomba del santo si trova sotto l’altare papale.
Il luogo rientra nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco dal 1980.

GARBATELLA

Garbatella è una zona urbanistica di Roma che si estende sul quartiere Q. X Ostiense.

Piazza Eugenio Biffi Albergo suburbano, quartiere Garbatella. Fonte.

L’origine del nome Garbatella è tuttora oggetto di discussione: secondo un’ipotesi molto diffusa, il quartiere prenderebbe il nome dall’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria che sarebbe sorta sullo sperone roccioso sovrastante la basilica di San Paolo.

Tale ostessa sarebbe stata tanto benvoluta dai viaggiatori che chiedevano ostello presso la sua locanda, da meritare il nome di “Garbata Ostella”, successivamente abbreviato in “Garbatella”.

Una seconda ipotesi sul nome “Garbatella” fa riferimento al tipo di coltivazione della vite detto “a barbata” o “a garbata”, nella quale le viti vengono appoggiate ad alberi di acero od olmo, in uso nei terreni detti “Tenuta dei 12 cancelli” (comprendenti l’attuale via delle Sette Chiese), posseduti nel XIX secolo da monsignor Alessandro Nicolai, ministro dell’agricoltura di papa Gregorio XVI.

PIRAMIDE

La Piramide Cestia (o Piramide di Caio Cestio, Sepulcrum Cestii in latino) è una piramide di stile egizio costruita tra il 18 e il 12 a.C. come tomba per Gaio Cestio Epulone.

E’ in calcestruzzo, con cortina di mattoni e copertura di lastre di marmo di Carrara; è alta 36,40 metri con una base quadrata di circa 30 metri di lato e si leva su una piattaforma di cementizio.
La piramide fu costruita in meno di un anno.

Infatti Gaio Cestio dispose espressamente nel suo testamento che gli eredi gli innalzassero il sepolcro piramidale entro tale termine, pena la perdita della ricca eredità.

Gli eredi si affrettarono ad eseguire la disposizione testamentaria, tanto che, sembra, avessero completato la costruzione della piramide con qualche giorno di anticipo…

La presenza di un monumento funebre in forma di piramide a Roma è dovuta al dilagare della “moda egizia”, che si era diffusa a seguito all’inserimento dell’Egitto come provincia romana nel 30 a .c
Nel III secolo la piramide di Cestio fu incorporata nelle Mura Aureliane

Questa circostanza costituisce, presumibilmente, la ragione per cui il monumento si salvò dalle spoliazioni, che afflissero nei secoli tutti i marmi di rivestimento dei monumenti antichi.

CIRCO MASSIMO

Il Circo Massimo è un antico circo romano dedicato alle corse di cavalli.

Situato nella valle tra il Palatino e l’Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città.

Fu fatto costruire probabilmente all’epoca di Tarquinio Prisco, quarto re di Roma.

Nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus.

Circo Massimo ieri. Fonte

Dell’imponente Circo Massimo oggi rimane solo un grande spazio erboso, dove si tengono concerti e manifestazioni.

Circo Massimo oggi. Fonte.

COLOSSEO

Il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio o semplicemente come Amphitheatrum, è il più grande anfiteatro del mondo, nonché il più imponente monumento dell’antica Roma che sia giunto fino a noi.

Photo by Spencer Davis on Unsplash

E’ conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città di Roma e uno dei simboli d’Italia.
La sua costruzione fu iniziata dall’imperatore Vespasiano nel 71/72 d.C. ed inaugurato da Tito nell’80, con ulteriori modifiche apportate durante l’impero di Domiziano nel 90.

Il nome “Colosseo” deriva dalla vicinanza della colossale statua di Nerone che sorgeva nei pressi.

Oppure dalla deformazione popolare dell’aggettivo latino “colosseum” (traducibile in “colossale”, come  l’anfiteatro appariva nell’Alto Medioevo tra le casette a uno o due piani).

Anticamente era usato per gli spettacoli di gladiatori e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica).

Foto di ArtCoreStudios da Pixabay

CAVOUR

Prende il nome da Via Cavour.

Camillo Paolo Filippo Giulio Benso, conte di Cavour, di Cellarengo e di Isolabella, noto semplicemente come conte di Cavour (1810 – Torino, 1861), è stato un politico, patriota,  imprenditore italiano e protagonista del Risorgimento.

Camillo Benso conte di Cavour. Fonte.

Nel 1861, con la proclamazione del Regno d’Italia, divenne il primo presidente del Consiglio dei ministri del nuovo Stato e morì ricoprendo tale carica. 

TERMINI

La Stazione Termini è la principale stazione ferroviaria di Roma e la maggiore d’Italia.

Ed è una divinità.

La parola termini deriva dal dio Termine (in latino Terminus) una divinità indipendente che vegliava sui confini dei poderi e sulle pietre terminali.

E’ una divinità agreste molto antica (in fondo i primi romani erano pastori), partorita dalla Dea Madre Aer ( Aeris era un appellativo di  Giunone).

Termine è quindi il figlio-vegetazione della Madre Natura, ma in qualità di termine poneva limiti ai cicli stagionali, alla vita e pure alle proprietà terriere.

Il Dio era garante e custode dei confini delle proprietà e quindi anche dell’inviolabilità del territorio romano.

Aveva una cappella che si innalzava all’interno del tempio di Giove Ottimo Massimo sul Campidoglio.

 Lo storico romani Tito Livio (59 a.c-17 d.c)  ci racconta che durante la costruzione del tempio di Giove, ai tempi dei Tarquini,  le numerose divinità delle cappelle che si trovavano sul luogo scelto, accettarono di ritirarsi, per lasciare il posto al signore degli dèi.

Solamente il dio Termine si rifiutò di partire, (o meglio non si riuscì a spostare la sua statua) e si dovette includere la sua cappella all’interno del tempio.

Dato però che la sua effigie doveva ergersi sotto il cielo, fu praticata una apertura sul tetto del tempio a suo uso esclusivo in modo che il dio potesse estendere il suo potere all’Universo.

Poiché il dio Termine era stato persino in grado di opporsi all’autorità di Giove, alcuni auguri predissero che i confini dello stato romano non sarebbero mai receduti.

Plutarco ci tramanda che Termine era l’unica divinità romana che rifiutava i sacrifici animali e accettava in dono solo foglie e petali di fiori per ornare i suoi simulacri.

Il 23 febbraio, ultimo mese dell’anno nell’antico calendario, si celebravano le Terminalia, festa dei termini, cioè delle pietre terminali, su cui si ponevano una corona e una focaccia offerta al dio e si consacravano ritualmente le pietre di confine.

Chi non rispettava i confini veniva perseguitato dalle temutissime Furie.

In seguito Termine divenne un epiteto di Giove, come protettore di ogni diritto e di ogni impegno.

il dio Terminus. Fonte.

CASTRO PRETORIO

I Castra Praetoria erano l’accampamento della guardia pretoriana a Roma, un reparto militare dell’Impero romano che svolgeva compiti di guardia del corpo dell’imperatore.

Si trovava nell’estrema parte nord-orientale della città, tra il Viminale e l’Esquilino, tra la via Nomentana e la via Tiburtina.

Una ricostruzione di un castrum (accampamento militare) romano in Bretannia. Fonte.

Oggi vi sorge la Caserma “Castro Pretorio”, sede del Raggruppamento Logistico Centrale dell’Esercito Italiano, che può quindi vantarsi di essere, attualmente, la caserma più antica al mondo ancora presidiata da militari.

In una parte del sito militare ceduto al Comune di Roma (ex piazza d’armi) si trova la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

La caserma antica ha anche dato il nome al rione circostante del Castro Pretorio.
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XVIII rione castro pretorio. Fonte.

POLICLINICO

Prende il nome dal policlinico Umberto I.

In questo caso si tratta del Policlinico Umberto I di Roma, dedicato al re italiano Umberto I, è il policlinico universitario delle facoltà di farmacia, medicina, odontoiatria e psicologia dell’Università della Sapienza.

Si tratta del terzo ospedale italiano per grandezza.

Il Policlinico Umberto I di Roma. Fonte.

BOLOGNA 

Prende il nome da Piazza Bologna dedicata all’omonimo capoluogo emiliano.

“Bologna” by diluvienne is licensed under CC BY-NC 2.0

TIBURTINA

La via Tiburtina Valeria era una delle vie consolari romane, che congiungeva l’antica Roma a Tibur (attuale Tivoli). Valeria dal nome del console romano che ne dispose la pavimentazione in pietra Marco Valerio Massimo Potito attorno al 286 a.C.

In rosa la via Tiburtina Valeria. fonte.

QUINTILIANI 

Prende il nome dall’antico Casale dei Quintiliani, che sorgeva nelle adiacenze della fermata.

Quintiliani Metro B – by Blackcat is licensed under CC BY-SA 4.0

MONTI TIBURTINI

I Monti Tiburtini sono dei rilievi montuosi di modesta altitudine, appartenenti al subappennino laziale, situati nel Lazio, in provincia di Roma, ad est della capitale.

Tivoli e i Monti Tiburtini. Fonte.

Prendono il nome dalla Via Tiburtina che da Roma raggiunge Tivoli, addentrandosi poi nell’Appennino centrale.

PIETRALATA

Pietralata (dal latino prata lata “grandi prati”) come appare nei documenti più antichi, era un cospicuo latifondo della campagna romana, di 1.600 rubbie romane, pari a circa 2.150 ettari, che si estendeva fra la via Tiburtina e Nomentana: includendo la valle di Sant’Agnese fuori porta Nomentana e i colli di Portonaccio, giungendo lungo il fiume Aniene sino al Casal de’ Pazzi, comprendeva l’antico castello di Pietralata che insisteva di fatto sui resti di un’antica villa romana.

SANTA MARIA DEL SOCCORSO

Prende il nome da piazza Santa Maria del Soccorso.

La Beata Vergine Maria del Soccorso, chiamata anche Succurre Miseris o semplicemente Madonna del Soccorso, è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù.

Simulacro in maiolica della Madonna del Soccorso. Fonte.

PONTE MAMMOLO

Prende il nome dal ponte romano del V secolo, chiamato pons mammeus, forse da marmoreus.

Altra ipotesi è che mammeus fu attribuito da Giulia Mamea, la madre dell’imperatore romano Alessandro Severo, che impose il restauro del ponte.

Ponte Mammolo nel 1840. Fonte.

REBIBBIA

Il nome richiama il casato del cardinale Scipione Rebiba (1504 – 1577) un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, proprietario di una grande tenuta che costituiva l’attuale quartiere attorno a Ponte Mammolo.

Il cardinale Scipione Rebiba. Fonte.

E questo è tutto ragazzi! Se siete arrivati fino a qui e vi  è piaciuto questo post, probabilmente siete di Roma o ci vivete.

E in questo caso devo assolutamente chiedervi: Qual’ è la vostra fermata della metro B preferita?

La mia è Piramide❤️ Ma anche Termini non mi dispiace!

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Bibliografia
Cerchiai, Mainardis, Manodori, matera, Zaccaria, “Storia di Roma Antica”, Newton e Compton editori
Sitografia

https://www.atac.roma.it/media/atacikon/storia
https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale

https://www.romanoimpero.com/

https://www.odisseaquotidiana.com/

Domina Historia

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