Epoca Tudor

NELLA REGGIA DI HAMPTON COURT IN INGHILTERRA (Parte 2)

Ciao a tutti ragazzi dalla vostra Domina Fragola!

Oggi continuiamo il nostro viaggio all’interno della regia di Hampton Court!

Dopo aver visitato la parte del palazzo di epoca Tudor è tempo di andare avanti nel tempo fino all’ epoca degli Stuart!

HAMPTON COURT SOTTO GLI ULTIMI STUART

Dopo Enrico VIII infatti, i regnanti più legati ad Hampton Court furono la regina Maria II, suo marito re Guglielmo III e la regina Anna (sorella di Maria II).

Siamo già nella seconda metà del 1600, la famiglia reale dei Tudor si è estinta con Elisabetta I, ora ci sono gli Stuart a regnare.

La famiglia Stuart discendeva direttamente dalla famosa Maria Stuart, cugina e rivale di Elisabetta I.

Il suo unico figlio, Giacomo VI di Scozia e I d’Inghilterra, fu il primo re britannico che riunì i domini scozzesi a quelli inglesi. 

Ma fu solo con la regina Maria II Stuart e suo marito il re  Guglielmo III che Hampton tornò ad essere una vera reggia reale.

P.S

Attenzione, dopo aver visitato gli appartamenti di Enrico, le sue cucine e gli appartamenti degli Hannover (che regnarono dopo gli Stuart), in un delirio di stanchezza ho saltato quelli degli Stuart.

Per questo motivo non vedrete foto.

Pardon.

Ma ritengo comunque giusto raccontarvi dei regnanti Stuart che vi hanno abitato.

MARIA II STUART (durata del regno:1689-1694)

hampton court
La regina Maria II

Cordiale affascinante, aveva soltanto 15 anni quando lasciò l’Inghilterra in lacrime per unirsi in matrimonio combinato con il cugino olandese Guglielmo molto più vecchio di lei.

Tuttavia, col passare del tempo imparò ad amare il cupo Guglielmo, nonostante la sua sfacciata relazione con una delle damigelle d’onore.

Sebbene Maria fosse molto intelligente, la sua formazione di principessa non prevedeva che dovesse mai governare, quindi quando accettò il trono di suo padre, volle fermamente che fosse Guglielmo ad esercitare il potere. 

Quando Guglielmo partì per combattere in Irlanda, Maria aveva 28 anni e si riteneva inadatta a guidare il regno. Tuttavia, grazie ai saggi consiglieri e al buon senso, riuscì a fare un ottimo lavoro. Guglielmo stesso ammise che se mai fosse morto, la regina avrebbe saputo governare meglio di lui. Maria morì improvvisamente di vaiolo nel 1694, lasciandosi sia il re, sia la nazione in lutto.

GUGLIELMO III (durata del regno: 1689-1702)

Il re Guglielmo III marito di Maria II

 Era stato allevato nei Paesi Bassi e non pensava certo di poter regnare in Inghilterra e invece..

Alla fine se la cavò bene. 

Guglielmo è stato definito il primo vero leader europeo e lottò per mantenere l’equilibrio dei poteri in Europa.

ANNA  (durata del regno 1707 -1714)

La regina Anna

Anna pur condividendo molte delle opinioni della sorella Maria, era molto diversa da quest’ultima.

Era timida e testarda, detestava Guglielmo, che aveva soprannominato “Calibano” come il mostro de La Tempesta di Shakespeare. Guglielmo a sua volta si divertiva a fare dispetti ad Anna, il cui diritto al trono era maggiore del suo.

Come Regina, Anna era molto più popolare tra la gente. Tuttavia, non amava particolarmente la vita di corte ed era molto più felice quando poteva andare a caccia, attività che intraprendeva da una carrozza a causa della sua salute cagionevole. 

Anna sposò l’affascinante principe Giorgio di Danimarca, con il quale ebbe 17 figli.

Tragicamente, nessuno di essi sopravvisse fino all’età adulta e Anna morì consapevole del fatto che il regno della sua famiglia, gli Stuart, fosse giunto alla fine.

GLI APPARTAMENTI DI GUGLIELMO III

Gli appartamenti di Guglielmo III e della sua famiglia si trovano nel cortile dell’orologio dove si innalzano le eleganti colonne del colonnato barocco di Sir Christopher Wren.

In realtà l’intenzione di Guglielmo era quella di rimodernare l’intero palazzo di Hampton Court, cosa che fortunatamente non riuscì a completare per mancanza di soldi (che servivano a finanziare la guerra), ed è solo per questo che una parte degli appartamenti di Enrico VIII Tudor si sono salvati (per fortuna!)

In base al protocollo di corte, che risaliva ad Enrico VIII, l’accesso a ciascuna delle stanze del palazzo veniva concesso in base alla posizione sociale del visitatore, sotto l’occhio attento delle guardie, degli uscieri e dei servitori.

Via via che ci si avvicinava alla presenza di sua maestà, le stanze diventavano più lussuose, seppur più intime.

LA SALA DEL COSPETTO DEL RE

Questa è la prima sala in cui Cortigiani potevano incontrare il re, seduto sotto un elegante baldacchino.

Ai tempi di Guglielmo, il baldacchino non veniva già più usato, ma i visitatori si levano comunque il cappello davanti a una sedia vuota.

HAMPTON COURT IN EPOCA GEORGIANA (1714-1901)

Dopo la famiglia Stuart l’ultima famiglia reale fortemente legata ad Hampton fu quella tedesca degli Hannover.

L’epoca degli Hannover è detta anche georgiana perchè tutti i re si chiamano GIORGIO (tranne l’ultima, la regina Vittoria).

Così non si confondevano immagino.

GIORGIO I (Durata del regno: 1714-1727)

Re Giorgio I

Fu il primo sovrano inglese appartenente alla casa di Hannover.

Non era troppo entusiasta all’idea di dover governare l’Inghilterra, né tanto meno di stare ad Hampton, e tornava nella sua amata Germania quanto più spesso possibile.

Era un individuo alquanto freddo e noioso, non poteva nemmeno contare sull’appoggio di una regina vivace che compensasse il suo carattere, perchè molti anni prima aveva divorziato e l’aveva fatta imprigionare con l’accusa di adulterio (dove l’ho già sentita questa?).

Le stanze degli Hannover, che facevano parte degli appartamenti della regina Bolena, sono state realizzate dall’architetto Christopher Wren.

Ma presero realmente vita con l’arrivo, nel 1714, dell’ erede al trono, il principe Galles Giorgio, (il futuro Giorgio II) e della consorte, la principessa Carolina. 

GIORGIO II (durata del regno 1727-1760)

Re Giorgio II

Era ossessionato da tutto ciò che era militare e aveva un rapporto pessimo con il padre e il figlio. 

Nel ruolo di Principe di Galles, insieme alla consorte Carolina, crea una corte rivale (e molto più popolare di quella del padre) ad Hampton Court .

Nelle estati in cui tornava ad Hannover, Giorgio I accettava di malavoglia di essere rappresentato nella coppia reale Inghilterra, data la sua particolare situazione matrimoniale e perché infastidito dallo stile grandioso che Giorgio e Carolina conducevano a palazzo.

CAROLINA DI ANSBACH (1683-1737)

La regina Carolina

Divenne regina consorte nel 1727 con l’ascesa al trono di suo marito sotto il nome di Giorgio II.

Come principessa, e poi regina, Carolina esercitò una grande influenza sulla vita politica del Paese. Assunse la reggenza quattro volte durante i soggiorni di suo marito ad Hannover.

Molti la rimpiansero dopo la sua morte, nel 1737, compreso lo stesso re, che rifiutò di prendere nuovamente moglie.

IL LITIGIO REALE

Quando Giorgio I rientrò da Hannover per la prima volta, i malumori culminarono in un insanabile litigio familiare. 

La coppia reale venne bandita da corte per molti anni e crudelmente separata dai figli nel 1717.

La coppia tornò a corte tre anni dopo quando Giorgio I si riconciliò con suo figlio.

Finalmente la coppia reale potè godersi appieno il palazzo di Hampton Court.

LE STANZE DEGLI HANNOVER AD HAMPTON

LA SALA DA PRANZO PUBBLICA

Per la nuova famiglia reale era essenziale essere accessibile, mostrandosi in tutta sontuosità della Corte.

Giorgio I detestava le formalità, ma si lasciò persuadere a pranzare in pubblico (usanza tipica dei reali del tempo)  dopo che il figlio e la nuora avevano completato queste stanze destinate a ricevere gli ospiti con magnificenza reale, mettendosi in diretta competizione. 

Le persone che venivano ad ammirare lo splendore della tavola reale, erano talmente numerose, che fu necessario installare delle barriere per tenerli a distanza!

I dipinti barocchi del 17° e primo 18° secolo riprendono l’idea del convivio e dell’intrattenimento, che contraddistingue l’intera stanza.

Particolare del quadro “Pitagora sostiene il vegetarismo di Rubens Snyders.

Io che mi faccio i selfie solo nei posti dove si mangia.

LA CAMERA PRIVATA DELLA REGINA

Questa stanza venne arredata da Giorgio II e Carolina, in rappresentanza di Giorgio I, per tenere le udienze ufficiali assieme, seduti sulle poltrone reali sotto al baldacchino originale in damasco cremisi.

Quando Giorgio I si recò ad Hannover nel 1716, una folla di diplomatici si recò a porgere i propri ossequi al principe e dalla principessa. In tali occasioni, la stanza si riempiva di cortigiani inglesi e tedeschi.

IL SALOTTO DELLA REGINA  CAROLINA

Era la stanza di ricevimento più grandiosa, fatta realizzare tra il 1703 è il 1705 dalla regina Anna, per ospitare ricevimenti pomeridiani noti con il termine “drawing rooms”, che divennero di moda all’epoca.

Nonostante sia stato costruito dalla regina Anna, furono Giorgio e Carolina a sfruttarne al massimo la capienza e la grandiosità.

Nel salotto, i cortigiani stavano impettiti nel “Circolo”, in attesa di incontrare la coppia reale, oppure giocavano a carte, forse ascoltando musica durante le serate informali.

Questa specie di gioco dell’oca sembrava molto divertente.

LA GALLERIA DELLA REGINA

Lo stupendo camino della galleria della regina

La galleria della regina segna l’inizio degli appartamenti reali privati, dove la famiglia reale poteva conversare e fare moto quando il tempo impediva di andare in giardino. La stanza fu usata per la prima volta da Guglielmo III, che fece installare il bellissimo cammino in memoria della defunta consorte la regina Maria II.

GLI APPARTAMENTI PRIVATI DELLA REGINA

In queste stanze private la principessa Carolina, futura Regina, conduceva le attività quotidiane. Le stanze sono oggi nello stato in cui si trovavano dopo il 1727, quando Carolina le usava esclusivamente nel ruolo di Regina consorte di Giorgio II.

Qui erano ammessi esclusivamente i collaboratori più stretti, come il video ciambellano Lord Hervey, oppure ospiti come il caro amico e primo ministro Robert Walpole.

LA CAMERA DA LETTO PRIVATA DELLA REGINA

Questo è il luogo in cui la regina dormiva effettivamente e dove, a suo piacere e secondo l’etichetta reale, invita il Re a dormire, sebbene egli preferisse trascorrere più tempo con le amanti.

A differenza delle altre stanze, le porte possono essere chiuse dall’interno per garantire la privacy dalla servitù, mentre la mattina potevano essere aperte tirando una corda dal letto.

Il vero letto di Carolina è andato perduto ed è stato sostituito da un letto contemporaneo, con baldacchino appeso al soffitto.

IL BAGNO DELLA REGINA

Rispetto ai suoi tempi, Carolina era insolitamente amante dell’igiene personale.

Immediatamente accanto alla camera da letto, c’era il bagno con una vasca dove la regina, seduta e coperta con una tunica, veniva lavata  delle dame della Camera da letto.

Passava poi ore davanti alla toeletta dove le dame la truccavano e pettinavano prima che iniziasse la giornata ufficiale.

Lo so che sembra un altare ma in realtà è la zona trucco e parrucco.

LA SALA DA PRANZO PRIVATA DELLA REGINA E LA SALA DEL BUFFET

La sala da pranzo privata della regina

La regina poteva pranzare qui in privato, forse con le figlie o con il figlio prediletto Guglielmo. 

Carolina fece appendere alle pareti dipinti patriottici di Van de Velde, ritraenti le famiglie marittime della guerra tra Inghilterra e Olanda.

La sala del buffet si trova immediatamente accanto a quella da pranzo.

Il principe Federico, il primogenito, era probabilmente invitato di rado perchè non aveva un buon rapporto con la madre. I due litigano per l’ultima volta prima della morte di Carolina avvenuta nel 1737, quando il figlio si rifiutò di obbedirle e costrinse la moglie partoriente ad uscire da Hampton Court in piena notte, da quel momento  la sua presenza a Palazzo non fu più gradita.

LA GALLERIA CUMBERLAND (CUMBERLAND ART GALLERY)

Ok ammetto che anche questa parte di Hampton l’ho beatamente saltata perchè le mie gambe non ce la facevano più!

Però c’è un quadro molto importante che vi devo segnalare tra tutti i quadri della galleria.

Ovvero l’ autoritratto di Artemisia Gentileschi, la famosissima pittrice italiana!

Il suo “autoritratto come allegoria della pitturaè uno dei dipinti più interessanti esposti nel palazzo, nonché uno dei ritratti più fedeli di una donna del XVII secolo

Artemisia ritrae se stessa nelle vesti di artista all’opera, sia nelle vesti di “pittura”, la musa femminile che ne rappresenta l’allegoria. 

Si tratta di un ritratto squisitamente dinamico con Artemisia persa nel momento con i capelli raccolti e scompigliati. Il corpo piegato e  tutta la concentrazione dedicata alla tela.

L’autoritratto di Artemisia esposto ad Hampton

I GIARDINI DI HAMPTON COURT

A questo punto del percorso eravamo decisamente stanche (ma felici) e dopo esserci rifocillate nella sala da pranzo privata della regina Elisabetta I (di cui parlerò nel prossimo post), ci siamo decise a compiere il passo finale.

Visitare i giardini reali di Hampton!

Questi alberi mi hanno ricordato un sacco il cartone di Alice

Quest’area faceva parte della riserva di caccia di Enrico VIII, fu disegnata poi nel 1689 da Daniel Marot il quale creò un elaborato giardino con agrifogli tondeggianti e tassi a forma di obelisco, racchiusi da 13 Fontane. 

UNA PASSEGGIATA IN CARROZZA

Foto presa dal web pechè ho solo video di questa parte.

Appena sbucate fuori dal palazzo ed arrivate ai giardini, i vostri piedi vi chiederanno gentilmente di smettere di essere usati.

Quindi per visitare i giardini senza camminare cosa c’è di meglio che un bel giro in carrozza?

Costa solo 5 sterline, il giretto è molto rilassante e i vostri piedi ringrazieranno.

Ma poi, quanto sono belli i cavalli?

Purtroppo il giro in carrozza non comprende tutta la miriade di mini giardini interni di Hampton. Quelli dovrete vederli a piedi.

IL GIARDINO PRIVATO DEL RE

Foto presa dal web.

Questa parte del giardino è sempre stata riservata al re ed è una delle meglio conservate di Hampton Court Palace.

Questo giardino ai tempi di Enrico VIII era costituito da piccoli riquadri delimitati da pennoni su cui si ergevano bestie araldiche, in cui stendardi dorati fluttuavano nella brezza. Ad entrambi i lati di questi di quadri, i sentieri rialzati erano punteggiati da torri che offrivano una panoramica sulla riserva di caccia. All’estremità del giardino dove si trova il fiume, su una montagna si ergeva un edificio adibito ai banchetti, intorno al quale un percorso formava una spirale, un po’ come un gigante guscio di lumaca, delimitato da profumati cespugli. 

Successivamente si trovava la grande chiusa, in un imponente edificio in mattoni, dove attraccava la lancia fluviale reale.

IL GIARDINO DEI LAGHETTI

Nel sedicesimo secolo, i compartimenti sotterranei dei laghetti di Enrico VIII fornivano il pesce alle cucine del palazzo; tuttavia, entro il 1690 i Laghetti erano stati tutti prosciugati.

La regina Maria II riteneva che riparati i giardini rivolti verso sud fossero luoghi ideali per la sua collezione di piante esotiche, giunta con lei dall’Olanda. 

Oggi i giardinieri del palazzo realizzano composizioni di grande effetto in primavera ed estate.

L’ARANCETO INFERIORE


Il giardino di fronte all’ Aranceto consente in estate di ammirare le piante esotiche della regina Maria II, proprio come erano i suoi tempi. Alcune di queste piante si trovano in bellissimi vasi decorati blu e bianchi. Queste piante delicate trascorrevano l’inverno nell’ Aranceto retrostante che ora ospita il trionfo di Cesare del Mantegna.

IL LABIRINTO

Ok lo ammetto non siamo riuscite a vedere il labirinto, un po’ perché eravamo stanche morte è un po’ perché non lo abbiamo trovato!

Schema del labirinto di Hampton.

Più tardi tornata in hotel, ho capito il perché.

Il labirinto si trovava esattamente dall’altra parte del Giardini rispetto a dove eravamo noi, insomma i giardini di Hampton court erano così grandi, che non ci siamo accorte di averne visto solo una meta!

Comunque per dovere di cronaca sappiate che c’è.

Il labirinto è stato progettato intorno al 1700 da George London e Henry Wise su commissione di Guglielmo III d’Orange, è di forma trapezoidale ed è il più antico labirinto di siepi del Regno Unito.

È un labirinto multicursale ed è conosciuto per la confusione che genera nei visitatori, a causa del percorso pieno di curve e strade cieche.

Comunque se neanche voi siete riusciti a trovarlo, sappiate che in Italia, nel Castello di Donnafugata è presente un labirinto molto simile, realizzato a somiglianza di quello di Hampton Court ma fatto con muri a secco.

HAMPTON COURT DAGLI HANNOVER AI GIORNI NOSTRI

 

In seguito alla decisione di Giorgio III di non richiedere più Hampton Court, il palazzo viene suddiviso in alloggi di varie dimensioni. Questi alloggi venivano dati in vitalizio dal sovrano come riconoscimento per i servizi offerti alla corona o alla nazione. Gli appartamenti venivano solitamente offerti a donne sole, vedove e sposate, ma talvolta anche a uomini. Gli ultimi vitalizi vengono concessi durante gli anni 80, ma a Palazzo sono tutto da presente alcune tracce di quest’epoca.

Due passanti davanti ai cancelli di Hampton. Foto presa dal web

E’ questo è veramente tutto.

Visitare questo magnifico palazzo è stata un ‘esperienza magnifica che non dimenticherò mai.

Se soggiornate parecchi giorni vi consiglio vivamente di andarla a vedere. Non sarà una semplice passeggiata, perchè per vederla bene vi occorrerà tutto il giorno, ma se amate la Storia ne varrà assolutamente la pena.

Noi ci siamo state per più di 6 ore ma non siamo riuscite a vederlo tutto!

Ah e mi raccomando indossate delle comodissime scarpe da ginnastica, ne avrete bisogno.

Baci da Domina🍓

Domina Historia

Storia, Cultura e Biografie con un tocco NERD!

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