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LE 6 SFORTUNATE MOGLI DI ENRICO VIII (PRIMA PARTE)

Ciao a tutti dalla vostra Domina🍓

Nel precedente post sulla regia inglese di HAMPTON COURT, ho accennato molto brevemente alla vicenda di Enrico VIII e Anna Bolena.

Vestito di Anna Bolena realizzato dalla costumista Paola.
Foto di Simona Pesce.

Anna fu la seconda moglie di Enrico, ma non l’ultima, dopo di lei altre quattro donne le sarebbero succedute..

Tutta questa tragica vicenda mi ha così appassionato mentre la studiavo, che volevo assolutamente condividerla con voi!

Ecco allora:

LA STORIA DELLE 6 MOGLI DI ENRICO

Questa storia è molto popolare in Inghilterra per la sua unicità, perchè Enrico VIII fu l’unico re d’Inghilterra (ma pure d’Europa) ad aver avuto 6 regine consorti ufficiali! 

Amanti escluse ovviamente.

Questa storia fece molto scandalo all’epoca e le vicende matrimoniali di Enrico diventarono argomento di chiacchiere e gossip in tutte le corti di tutta Europa.

Perfino il grande Shakespeare usò questa storia nel suo dramma ” Enrico VIII”

Ma perchè Enrico ebbe tutte queste mogli?

Prima di addentrarci nella tragica storia delle 6 consorti reali, ecco qualche notizia sul re scellerato.

CHI ERA ENRICO VIII?

Enrico VIII (1491-1547) è stato il secondo monarca della dinastia Tudor succeduto a suo padre, re Enrico VII d’Inghilterra e fondatore della Chiesa anglicana, nata in seguito alla separazione dalla Chiesa cattolica di Roma.

Si sposò sei volte ed è stato detentore di un potere assoluto incontrastato.

Decretò lo scioglimento dei monasteri e l’unione dell’Inghilterra con il Galles.

E aveva un temperamento irascibile..

Il re ENRICO VIII che siamo abituati a vedere

Ma oggi non sarà lui il protagonista del post, bensì le sue consorti reali.

Iniziamo dalla prima.

1) CATERINA D’ARAGONA (1485-1536)

Una giovane Caterina d’Aragona

LA FAMIGLIA DI CATERINA

Figlia dei due regnanti unificatori del Regno di Spagna, Ferdinando II di Aragona e Isabella I di Castiglia, nel 1507 assume l’incarico di ambasciatrice spagnola in Inghilterra, diventando così la prima donna nella storia europea a ricoprire questo ruolo.

È considerata una delle donne più religiose dell’epoca.

Nel 1501 sposa il principe Arturo (il fratello di Enrico), erede al trono d’Inghilterra, ma il giovane muore appena qualche mese dopo.

Questo fatto risulterà cruciale come vedremo più avanti..

IL MATRIMONIO CON ENRICO

Morto il giovane marito Arturo, senza neanche aver consumato il matrimonio, Caterina è costretta a sposare nel 1509, suo fratello minore, ovvero il nostro futuro ammazzamogli Enrico VIII .

A quei tempi Enrico, non era il re sadico, grasso e pazzoide che siamo abituati a vedere nei libri di storia, ma al contrario, era un bel giovanotto di diciotto anni, che mai si sarebbe aspettato di salire al trono al posto del fratello.

Il giovane Enrico VIII

Dal matrimonio dei due nascono numerosi bambini di entrambi i sessi, ma nessuno sopravvive all’infanzia, salvo un’unica figlia, la futura Maria I di Inghilterra (nota anche con l’inquietante soprannome di “Blody Mary”)

Caterina, regina colta e raffinata, era anche amica di grandi studiosi, tra cui Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro.

La regina Caterina con la sua scimmietta.

Tutto andò bene fino al 1526, quando Enrico intreccia una relazione con Anna Bolena, una delle dame di compagnia di Caterina.

UN DIVOZIO MAI VOLUTO

Enrico follemente innamorato di Anna, cerca di far annullare il matrimonio, innescando una reazione a catena che porterà allo scisma dell’Inghilterra con la Chiesa di Roma.

La povera Caterina, regina tanto amata dal popolo, viene bandita dalla corte e confinata in varie residenze reali, senza più la possibilità di vedere il marito e la figlia.

Nel 1533 il suo matrimonio con Enrico (diventato nel frattempo anche Capo Supremo della chiesa d’Inghilterra), viene dichiarato nullo e il re si risposa immediatamente con Anna, già incinta della futura Elisabetta I d’Inghilterra.

Ma Caterina si rifiuta di accettare Enrico come Capo della Chiesa inglese e continua a ritenersi, come del resto farà la maggior parte dell’Inghilterra e dell’Europa, la legittima moglie del sovrano e regina fino alla morte.

Ma per Enrico lei ora è solamente una principessa vedova del Galles (vedova di suo fratello Arturo ).

L’ormai ex regina passa l’ultima parte della sua vita nel castello di Kimbolton, nel Cambridgeshire, dove si spegne il 7 gennaio 1536.

La sua morte fu molto compianta dal popolo inglese.

2) ANNA BOLENA (1506/7-1536)

Anna Bolena
Ritratto di Anna Bolena

Si tratta di una delle donne più famose della storia d’Inghilterra, se non del mondo.

Vediamo perchè.

LA FAMIGLIA DI ANNA BOLENA

Suo padre Thomas Boleyn, era un diplomatico che entrò nella cerchia dei favoriti di Enrico VIII per via delle numerose missioni diplomatiche svolte all’estero per conto del re.

Nel frattempo la piccola Anna assieme al fartello Giorgio e la sorella Maria, trascorreva una piacevole l’infanzia nel castello di famiglia a Hever, nel Kent.

LA COLTA FORMAZIONE DI ANNA

Grazie alle conoscenze del padre, Anna viene mandata all’estero come damigella d’onore presso la reggente Margherita d’Asburgo nei Paesi Bassi.

Alla corte fiamminga Anna beneficia di un’istruzione all’epoca riservata a pochissime donne.

In seguito dal 1514 al 1521 è dama di compagnia dapprima della stessa regina di Francia Maria Tudor (sorella di Enrico), poi della quindicenne Claudia di Francia, regina consorte del re Francesco I.

Durante la sua permanenza alla corte di Francia, Anna ha modo di apprendere la lingua francese, sviluppando anche interessi per l’arte, i manoscritti miniati, la letteratura, la musica, la poesia e la filosofia religiosa, oltre ad acquisire conoscenze sulla cultura francese, sulla danza, sul galateo e sull’amor cortese.

Infine nel gennaio del 1522 viene richiamata in Inghilterra per sposare un suo cugino irlandese che viveva presso la corte inglese.

Ma il matrimonio non si fa più, e così Anna, ancora nubile, diventa la dama di compagnia di Caterina d’Aragona, la regina consorte di Enrico VIII, re d’Inghilterra.

MARIA BOLENA DIVENTA L’ AMANTE DI ENRICO

Nel frattempo Maria Bolena, sorella di Anna, richiamata dalla Francia già nel 1519  era tornata in patria con una dubbia reputazione a causa della sua relazione con il re Francesco I e con alcuni cortigiani. 

Maria Bolena sorella di Anna

In Inghilterra Maria non sarà da meno, perchè diventa l’amante del re Enrico!

( a proposito di questo vi consiglio il film “L’altra donna del re“, ispirato proprio a questa vicenda)

Maria avrà dal re due figli: Caterina ed Enrico, ma il re negò ogni ufficiale riconoscimento.

Fu a quel punto che arrivò Anna.

ANNA BOLENA INCONTRA ENRICO

Anna fa il suo esordio ufficiale a corte il 4 marzo del 1522 partecipando, assieme a sua sorella Maria, a un ballo organizzato in onore degli ambasciatori imperiali. 

In realtà Anna in quell’occasione fa colpo, oltre che sul re Enrico VIII, anche su Henry Percy, VI conte di Northumberland. 

Il loro amore era così forte che si vociferava fossero andati a letto insieme, senza essersi sposati!

Ma i due amanti vengono presto allontanati, perché di diversa classe sociale, e la faccenda viene immediatamente insabbiata.

LA TRESCA DI ANNA CON ENRICO

Enrico nella primavera del 1526 s’innamora perdutamente di Anna e comincia a corteggiarla insistentemente affinché diventasse la sua amante, ma lei rifiuta ogni tentativo di seduzione. 

La scaltra Anna dovette vedere nell’infatuazione del re una grande opportunità di elevazione sociale.

Sapeva che se avesse acconsentito alla sua richiesta, sarebbe stata semplicemente una delle sue tante amanti (come era successo alla sorella Maria).

Decide quindi di spingere Enrico VIII a separarsi dalla moglie Caterina in modo che, libero da ogni vincolo matrimoniale, proponesse ad Anna di sposarla, facendola diventare la nuova regina d’Inghilterra!

Per raggiungere il suo scopo Anna cerca di spingere il re ad accelerare i tempi della separazione.

Enrico, pazzo d’amore, vuole il divorzio a tutti i costi ormai, non solo per sposarsi Anna, ma anche perchè Caterina non è mai riuscita a dargli un erede maschio.

Dopo molti aborti, figli nati morti o sopravvissuti solo qualche mese, Caterina partorì “solo” una figlia, la futura Maria I.

MA L’INGHILTERRA DEL TEMPO E’ UN PAESE CATTOLICO, E OGNI DECISIONE IN MATERIA MATRIMONIALE E’ SOTTO IL CONTROLLO DELLA CHIESA DI ROMA . 

E quindi come fare per convincere Roma ad ottenere il divorzio?

IL PIANO DI ENRICO

Il piano di Enrico è semplice: mettere in discussione la verginità della regina ai tempi del suo matrimonio con il fratello Arturo (morto appena 4 mesi dopo le nozze) per obbligare il Papa ad annullare il matrimonio. 

Ma, come abbiamo visto, la regina Caterina si oppose con veemenza, gridando con forza la propria innocenza e la propria verginità al momento delle nozze con Enrico. 

La vicenda dell’annullamento delle nozze di Enrico VIII, diventa presto nota come The Great Matter, ovvero la Grande Questione.

Ma nemmeno il potente cardinale Wolsey, e le missioni alla santa sede per convincere il Papa servono a qualcosa.

Questo viene considerato come l’ennesimo fallimento del cardinale.

Wolsey viene accusato di tradimento, ed Enrico spinto da Anna, lo fa destituire dalla carica di Lord cancelliere, scacciandolo dalla sua stessa residenza, Hampton Court ed eleggendo al suo posto Tommaso Moro.

Nel luglio del 1531 la regina Caterina viene bandita dalla corte e le sue stanze presso la corte reale vengono concesse ad Anna.

Con la scomparsa di Wolsey dallo scenario politico, Anna Bolena diventa ben presto la persona più potente della corte inglese.

Iniziò a suggerire ad Enrico di seguire l’esempio dei riformisti religiosi, i quali negavano l’autorità del papa e sostenevano che solo il monarca dovesse guidare la Chiesa.

ANNA DIVENTA REGINA

Il 25 gennaio 1533 re Enrico sposa Anna a Londra, in seconda cerimonia di nozze (la prima fu segretissima).

Il 23 maggio 1533 l’arcivescovo di Canterbury dichiara il matrimonio precedente di Enrico non valido, e cinque giorni dopo – proclama valide le nozze tra re Enrico e Anna Bolena.

Ora Anna è ufficialmente la regina consorte del re d’Inghilterra.

 Il 1º giugno 1533, incinta di sei mesi, Anna viene incoronata regina presso l’Abbazia di Westminster.

Ma l’incoronazione è contrassegnata dalle ostilità del popolo: la gente si rifiuta di levarsi il cappello in segno di rispetto per la sua nuova regina.

Il popolo riteneva che solo un sortilegio poteva avere spinto Enrico a separarsi dalla Chiesa di Roma.

Questo faceva di Anna, una terribile strega

ENRICO DIVENTA CAPO SUPREMO DELLA CHIESA D’INGHILTERRA

Alla fine del 1534 viene emanato l’atto più importante: l’Atto di Supremazia, con cui il re Enrico si riconosce capo supremo della Chiesa d’Inghilterra (assumendo quindi anche il potere spirituale oltre a quello temporale), disconoscendo definitivamente  l’autorità papale e rendendo definitiva la spaccatura tra la Chiesa Romana e l’Inghilterra. 

Un atto incredibile e scandaloso per l’epoca!

Tutti coloro che si fossero rifiutati di accettare gli atti, come Tommaso Moro, sarebbero stati rinchiusi nella Torre di Londra e poi giustiziati.

Nel frattempo Anna il 7 settembre 1533 da alla luce una bambina: la futura regina Elisabetta I d’Inghilterra.

 Ma l’aver avuto un’altra femmina delude molto Enrico.

Con la nascita della piccola Elisabetta, Anna teme che Maria I d’Inghilterra, la primogenita che Enrico aveva avuto da Caterina d’Aragona, possa spogliarla del titolo di principessa. 

Così Enrico, per tranquillizzare Anna, separa le due figlie e manda Elisabetta a Hatfield House.

LA VITA MATRIMONIALE TRA ANNA ED ENRICO

Ma dopo tutto questo casino, la vita matrimoniale tra Anna ed Enrico è felice?

Per niente.

Il rapporto tra il re Enrico e Anna è tempestoso: i periodi di tranquillità e felicità si alternano a periodi di tensione e litigi, dovuti perlopiù alle ripetute infedeltà di Enrico (mi chiedo Anna cosa si aspettava da parte di un uomo che era stato pure con sua sorella), che portano Anna a violente crisi di pianto e di collera; dall’altra parte l’intelligenza e l’acume politico di Anna infastidiscono Enrico.

Le cose peggiorano ulteriormente quando la seconda gravidanza di Anna si conclude con un aborto spontaneo nell’estate del 1534.

LA REGINA “STREGA”

Il re comincia, allora, a credere ai pettegolezzi sull’incapacità di Anna di dargli un figlio maschio e inizia a pensare di separarsi da lei (senza però dover tornare da Caterina). 

La reputazione di Anna peggiora ulteriormente quando, il 7 gennaio 1536, l’ex regina Caterina, tanto amata dal popolo, muore.

Ben presto si diffondono le voci che Caterina sia stata uccisa da un sortilegio della regina “strega.”

In più la notizia dell‘ennesimo aborto di Anna, (tra l’latro di un figlio maschio), convince definitivamente il re dell’incapacità di Anna di dargli un erede, e comincia seriamente a considerare il suo matrimonio frutto di stregoneria e maledetto da Dio. 

Ormai la passione di Enrico per Anna si è spenta da tempo, e già nel marzo 1536 Enrico VIII comincia a corteggiare la dama di corte Jane Seymour, colei che sarebbe diventata la sua terza moglie. 

Anna si trova in una situazione sempre più precaria.

Durante la sua ascesa al potere e il suo breve regno, si era fatta molti nemici a corte; inoltre il popolo inglese continuava a vedere in lei un’ usurpatrice.

L’INIZIO DELLA FINE

A partire dall’aprile del 1536 Anna è indagata per alto tradimento.

Appena un meso dopo, il 2 maggio 1536, viene arrestata e portata nella Torre di Londra.

I suoi presunti amanti vengono tutti giustiziati, compreso il suo amato fratello Giorgio.

Il 15 maggio 1536, il medesimo giorno in cui viene processato Giorgio, ha inizio anche la causa contro Anna, seppure in stanze separate della Torre di Londra. 

Anna è processata per adulterio, incesto, stregoneria e alto tradimento per aver tramato, con i suoi supposti amanti, un piano per uccidere il re e poter finalmente sposare il suo amannte Herry Percy.

Una delle testimonianze più pesanti contro la regina viene fornita dalla sua stessa cognata, Lady Rochford, moglie del fratello Giorgio, che accusa Anna addirittura di incesto col fratello!

Anna nega con veemenza tutte le accuse e si difende con eloquenza, ma inutilmente.

Oggi è generalmente accettato che nessuna delle accuse mosse contro Anna fosse attendibile.

Alla fine Anna viene condannata a morte.

L’ESECUZIONE DI ANNA

E’ il 19 maggio 1536.

Anna viene condotta al patibolo, ormai privata di tutte le speranze, s’inginocchia e comincia a pregare.

Le dame che l’hanno accompagnata le tolgono il copricapo (ma non la cuffia, che le trattiene i capelli lasciando libero il collo) e le collane, mentre un’altra dama le lega una benda sugli occhi.

Il boia impassibile brandisce la spada.

E prima ancora che Anna se ne accorga, il boia cala la spada con tale velocità che il collo di Anna si stacca dal corpo in un colpo solo.

Una dama copre la testa della regina con un panno bianco, mentre le altre si occuparono del corpo.

La regina Anna Bolena non c’è più.

DOPO ANNA BOLENA

Pochi piangeranno la morte di Anna e la sua famiglia cadrà in disgrazia.

Solo la sorella Maria vivrà una vita relativamente tranquilla lontana da corte.

Il re Enrico VIII ora è di nuovo senza regina, ma ancora per poco, perchè si è già messo da un po’ con l’ex dama di compagnia di Anna, Jane Saymour…

Cliccate qui per la seconda parte del post e scoprire la storia delle altre 4 mogli di Enrico.

AVVERTENZE DALLA VOSTRA DOMINA🍓

Questo post è frutto di duro lavoro e ricerca storica, siete liberissimi diffonderlo a patto che citiate il mio blog 🍓

Domina Historia

Storia, Cultura e Biografie con un tocco NERD!

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