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COSA VEDERE AMALFI IN UNA GIORNATA

Ciao ragazze e ragazzi, come state?

Dopo il post su la splendida Vietri, torno a parlare di costiera amalfitana con  la città da cui prende il nome:

COSA VEDERE AD AMALFI IN UNA GIORNATA

amalfi

Conosciuta in tutto il mondo per il suo splendido clima, i limoneti e per il suo passato di Repubblica Marinara, Amalfi è tutt’oggi un‘affascinante meta turistica.

Si trova in Campania, in provincia di Salerno ed è una delle tante cittadelle che si affacciano lungo la costiera amalfitana e che sono state dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità.


BREVISSIMA STORIA DI AMALFI

Di fondazione romana, durante il Medioevo Amalfi divenne la prima Repubblica Marinara, seguita da Pisa, Genova, Venezia e da altre più piccole.

La Repubblica di Amalfi fu per tutto il Medioevo, in possesso di una potente flotta militare e mercantile.

La flotta militare uscì vittoriosa soprattutto nelle battaglie combattute contro gli Arabi in difesa della cristianità: tra queste celebre fu l’episodio di Ostia (849), quando la flotta di Amalfi contribuì a salvare Roma dall’attacco della flotta mussulmana.

La sua epoca d’oro terminò nel 1131 quando i Normanni conquistarono la città e nel 1135 e 1137 venne  saccheggiata dai pisani.

Per ricordare il suo antico passato da Repubblica Marinara, ancora oggi  un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, sfidando le sue antiche Repubbliche rivali Genova, Pisa e Venezia.

Amalfi fu inoltre fiorente nell’industria cartiera, legata alla produzione della pregiata carta di Amalfi.

COME ARRIVARE AD AMALFI

Ovviamente via terra, con la macchina, in bus,  ma anche e via mare. Dal porto di Salerno partono tutti i giorni, eccetto nelle giornate temporalesche, i traghetti che portano nelle varie città della costiera. Un biglietto costa sui 6 euro e ci impiega solo mezz’ora ad arrivare.  Per godervi il viaggio appieno vi consiglio di non stare dentro il traghetto ma godervi il panorama spettacolare seduti fuori. Ne vale proprio la pena!

Per maggiori informazioni su come arrivare ad Amalfi e nelle altre città della costiera vi lascio il link qui.

Io alloggiavo in un b&b a Vietri quindi ho avuto solo una giornata per visitare Amalfi, per la precisione circa cinque ore, prima che partisse il traghetto di ritorno.

COSA VEDERE AD AMALFI IN 5 ORE

Per prima cosa vi elencherò quello che sono riuscita a vedere in cinque ore, senza fretta né corse contro il tempo, ma con la massima calma.

IL DUOMO DI AMALFI

Sarà probabilmente la prima cosa che vedrete una volta sbarcati ad Amalfi.

Il Duomo è in stile arabo-siciliano e dedicato a Sant’Andrea, patrono della città.

LE VIETTE 

Strapiene di turisti e negozi di souvenir, a tema limone, limoncello, barche, ciucci (asini), e vestiti alla moda di Positano.

Le viette sono strette e abbastanza pericolose perché sono aperte ai mezzi di trasporto, questo vi costringerà per la maggior parte delle volte ad entrare in un negozio o a spiaccicarvi sul muro per non essere investiti.

Una delle viette in questione dove passano i mezzi.

Ma potete risolvere facilmente il problema imbucandovi in una delle tante viuzze laterali.

Tra le viette incapperete sicuramente in questa simpatica fontanella “de cape e ciucci”.

I LIMONETI DI AMALFI

Lo Sfusato Amalfitano I.G.P. (limon amalphitanus) è il tipico limone coltivato nei comuni della costiera amalfitana, vi basterà dare un’occhiata dal traghetto per vedere innumerevoli file di alberi di limoni coltivati su tutta la costa.

Sfusato amalfitano, fonte.

I limoneti  di Amalfi crescono esposti al sole e ai venti caldi provenienti da sud, godendo della protezione dei Monti Lattari e al riparo dai venti freddi provenienti dai paesi nordici e in particolare dalla tramontana.

Il raccolto viene praticato più volte l’anno, ma i frutti migliori  sono quelli raccolti  tra marzo e luglio.

Inoltre alcune aziende produttrici di limoncello organizzano gite tra i limoneti.

La coltivazione dei limoni  fu di notevole importanza per l’antica Repubblica Marinara di Amalfi, perché preveniva la più rognosa delle malattie che si poteva prendere in mare, ovvero lo scorbuto, malattia che si sviluppa a causa della mancata assunzione di vitamina C.

IL MUSEO DELLA CARTA 

Ingresso del museo della cartiera.

Amalfi fu sede di numerose cartiere e fu quindi attiva nella produzione della carta.

Non si conosce il luogo preciso in cui nacquero le prime cartiere ma è certo che grazie ai contatti tra amalfitani e arabi, sia giunta per prima ad Amalfi la “bambagina”, ovvero la carta realizzata con ritagli di cenci.
La carta fu lavorata a mano fino al 1700 quando, con l’industrializzazione, si passò alla lavorazione tramite macchinari.
Alla fine del XVIII secolo esistevano sedici cartiere attive.  Oggi ne funzionano solo una decina.

Per arrivare al Museo della Carta vi basterà seguire i cartelli. Il museo è costituito da un’antica cartiera e da una biblioteca con circa 3.000 testi riguardanti la carta.

Il costo è di soli 4 euro compresi di guida, efficiente e preparata.

Una piacevole ed istruttiva visita dalla durata più che ragionevole (una mezzoretta circa).

LE SPIAGGE

Le spiagge sono poche, piccole e piene di sassolini. Nonostante questo sono riuscita a farmi un bel bagnetto sulla Spiaggia Grande. Il bagno è stato piacevole, anche perché l’acqua delle 15 del pomeriggio era un brodo.

L’unica pecca era quell’odorino di fogna che ogni tanto mi entrava nelle narici…

LA REGATA DI AMALFI

In realtà l’ho trovata per puro caso, passeggiando lungo la costa, sono entrata dentro un portico e mi sono trovata davanti la regata di Amalfi o almeno quella vecchia viste le condizioni.

Regata di Amalfi.

Ogni quattro anni infatti (terza domenica di giugno) si svolge la Regata storica, a turno con le altre Repubbliche Marinare (Genova, Pisa e Venezia).

Si tratta di una gara remiera effettuata mediante galeoni, ricostruiti su modelli del XII sec.

Per muoverla ci vogliono otto rematori  guidati da un timoniere.

Ogni imbarcazione ha, sulla prua, la polena in legno dorato che rappresenta il simbolo della Repubblica, quello di Amalfi è il cavallo alato, il drago alato di S.Giorgio è di Genova, l’aquila imperiale di Pisa ed il leone di San Marco di Venezia.

Il cavallo è chiaramente pronto a competere.
Le quattro regate delle Repubbliche Marinare.

Gli scafi dei galeoni sono dipinti con i colori tradizionali delle quattro città marinare: Amalfi azzurro, Pisa rosso, Genova bianco, Venezia, verde.

Per ulteriori informazioni sulla Regata Storica e su altri eventi della città vi lascio il link qui.

IL PANORAMA DI AMALFI

Se proseguite lungo la costa in salita verso la città di  Atrani fino ad una torretta dove c’è un ristorante, potrete godere di uno splendido panorama costiero.

Vi basta seguire questa freccia.

Ma per arrivarci dovrete camminare lungo la strada, senza marciapiede, vicino allo strapiombo. Vedete voi se ne vale la pena.

Per me si, ma state attenti.

Il piccolo borgo di Atrani visto dalla salita pericolosa.

Bene questo è tutto quello che sono riuscita a vedere in cinque ore, non mi pare poco è?

L’unica cosa che mi dispiace non aver avuto il tempo di vedere è stato il Museo della Repubblica Marinara e della Bussola di Amalfi.

Sono solo riuscita a sbirciare un po’ dentro e mi sembrava molto interessante, ma non so dirvi altro.

COSA MANGIARE AD AMALFI 

se il limone è il vostro frutto preferito qui siete in paradiso alcuni bar di Amalfi e dintorni servono caffè al limone, babà al limone, e torte e dolciumi tipici locali al limone, il più famoso dei quali rimane la Delizia al Limone.

Se invece non avete voglia di chiudervi in un ristorante, potete sempre prendere un cuoppo, un cartoccio a forma di cono da riempire con ogni sorta di fritto, il classico cibo da strada della costa campana. Si può riempire con i classici fritti di pesce ma anche con fritti di verdure, patatine e altro.

Cuoppi riempiti di ogni ben di fritto.

COSA COMPRARE 

Sicuramente il limoncello un liquore prodotto con i limoni di Amalfi, prodotto per eccellenza da avere. Ma attenzione ai falsi, per evitare di comprare limoncelli di dubbia provenienza,  compratelo direttamente dove lo producono o nei negozi ufficiali delle aziende. Io l’ho preso direttamente allo shop dell’Azienda Valle dei Mulini situata dopo il museo della carta, basta fare un altro pezzetto in salita e si è arrivati.

Limoncello di Amalfi

Ottimo anche il meloncello prodotto con i meloni.

Altro souvenir caratteristico che potete prendere è  la pregiata carta di Amalfi, ma anche qui state attenti alle imitazioni.

Carta di Amalfi esposta in un negozio

Io non l’ho acquistata perché me ne hanno regalato un pezzo al museo della carta.

Se avete altro tempo ci sono sicuramente tanti altri  souvenir, magari meno tipici di Amalfi, ma molto carini, come i vari vestiti alla moda di Positano, tutti colorati, con fronzoli e pon pon.

OPINIONI PERSONALI 

Come vedete Amafi è visitabile tranquillamente in mezza giornata ma non è tutto limone quel che luccica:

Amalfi è una meta turistica estremamente affollata (e io ci sono stata in un giorno feriale di Giugno) soprattutto lungo la costa e sulle stradine.

Ma basta andare un po’ più avanti in salita e già i turisti iniziano a scomparire per far spazio ai veri abitanti della cittadina e alla loro vita quotidiana.

E’ sicuramente una splendida cittadina con un panorama costiero mozzafiato, come d’altronde tutte le città della costiera amalfitana.

Ma in quanto a bellezza preferisco Vietri, la citta della ceramica, di cui ho parlato in questo post.

E questo è tutto per oggi! Alla prossima!

Baci da Izumi

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